Chiamiamoli fanatici, a volte pazzi, ma dobbiamo ammetterlo: in materia di igiene domestica e organizzazione della casa, i giapponesi hanno molto da insegnarci! Una delle loro usanze giapponesi più affascinanti è l’abitudine di sfilare le scarpe appena si entra in casa. Per molti italiani può sembrare un gesto esagerato, ma dietro questa scelta si nasconde una pratica che aiuta a eliminare il superfluo – in questo caso, batteri e sporcizia – e a mantenere un ambiente più pulito e sano.
Pensiamo a ciò che le nostre scarpe in casa possono portare: polvere, germi e persino funghi ai piedi. I microbiologi parlano di contaminazioni crociate, ovvero il trasferimento di agenti patogeni dalle superfici esterne a quelle domestiche, mentre Marie Kondo ci insegna che l’ordine influisce sul nostro benessere. Io personalmente ho adottato questa filosofia da ormai 3 anni – cioè da quando sono andata a convivere con il mio ragazzo. A parte qualche esaurimento iniziale che si presentava quando, ormai fuori la porta d’ingresso, scoprivamo di aver dimenticato qualcosa dentro, la trovo un’abitudine sana, e questa non può che essere una cosa giusta.

Ripeto, alcune tradizioni sono lontane anni luce da noi ma non tutte sono da considerare fanatismi. L’igiene è una cosa seria e forse è arrivato il momento di ispirarci anche a queste tradizioni giapponesi per migliorare le nostre abitazioni e il nostro stile di vita 😊!
Togliersi le scarpe in casa: il fascino delle tradizioni giapponesi
In Giappone, togliersi le scarpe in casa non è solo una questione di igiene, ma un gesto profondamente radicato nella cultura del rispetto. Ogni abitazione giapponese presenta un’area d’ingresso chiamata genkan, uno spazio sacro di transizione che segna il confine tra il mondo esterno e quello domestico. Qui, sfilare le scarpe prima di entrare è un atto quasi rituale, che esprime considerazione per chi vive nella casa e per l’ambiente che ci accoglie. Addirittura camminare con le scarpe sul tatami1 è segno di completa mancanza di rispetto.

Questa pratica si lega a una visione dell’abitare tipicamente giapponese, dove ordine ed equilibrio sono essenziali per il benessere. Non a caso, filosofi e maestri come Marie Kondo hanno reso celebri i principi dell’organizzazione della casa, insegnandoci che eliminare ciò che è superfluo aiuta a vivere meglio. Così come si eliminano oggetti inutili per creare un ambiente più ordinato e armonioso, togliersi le scarpe significa lasciare fuori il caos del mondo esterno, portando in casa solo ciò che è essenziale: pace, equilibrio e rispetto per lo spazio in cui si vive.
Perché bisogna togliersi le scarpe prima di entrare in casa?
Se l’aspetto culturale e simbolico deltogliersi le scarpe in casa è affascinante, i benefici dal punto di vista dell’igiene domestica sono ancora più evidenti. Secondo uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Environmental Research dai ricercatori della Macquarie University di Sydney, il 60% delle particelle presenti negli ambienti interni proviene dall’esterno e può contenere tracce di metalli tossici come piombo e zinco, elementi nocivi spesso presenti sui marciapiedi delle nostre città.



Togliersi le scarpe in casa rientra perfettamente in questa filosofia: non si tratta solo di un’abitudine pratica, ma di un gesto che contribuisce a mantenere la casa come un luogo protetto, privo di elementi disturbanti e in armonia con chi la abita. Nel rispetto di questa tradizione, anche gli ospiti sono invitati a lasciare le scarpe all’ingresso, un profondo segno di educazione e di gratitudine verso chi ci ospita.
Oltre allo sporco visibile, le scarpe in casa possono trasportare batteri e agenti patogeni, aumentando il rischio di contaminazioni crociate. Gli esperti di organizzazione della casa consigliano di adottare piccole abitudini per limitare l’ingresso di microrganismi: sfilare le scarpe all’ingresso, riporre giacche e cappotti in un armadio separato e soprattutto evitare di sedersi sul letto con i vestiti indossati fuori.
Se in Giappone togliere le scarpe è prima di tutto una forma di rispetto, secondo la quale addirittura esiste un’architettura domestica ben precisa che segna il confine tra il mondo esterno (caotico e impuro) e lo spazio domestico (considerato come un rifugio), quella di togliersi le scarpe prima di entrare in casa non è una buona norma esclusiva del Sol Levante.
Curiosità dal mondo 🌍
In India, per esempio, togliere le scarpe è un atto di purificazione. Nelle case, nei templi indù e nelle moschee, si entra scalzi per non contaminare il luogo con le impurità del mondo esterno. In Thailandia camminare scalzi è simbolo di umiltà e connessione con l’ambiente. Secondo il Feng Shui cinese, togliere le scarpe aiuta a mantenere un’energia positiva in casa, evitando di introdurre “energie negative” dall’esterno.

Mentre per i paesi scandinavi, come per esempio la Finlandia, togliersi le scarpe in casa è segno di rispetto e buona educazione, anche se si è ospiti di persone che si conoscono poco. E se avete un buchino nelle calze? Nessuno ci farà caso!
Le scarpe si lasciano sempre all’ingresso e in casa si gira con le ciabatte o direttamente in calze. L’unica eccezione? Le feste eleganti: in quel caso, si possono tenere le scarpe o portarne un paio di ricambio. Anche i bambini si abituano presto a questa regola, togliendo le scarpe a scuola. E negli uffici? Molti hanno un paio di scarpe di ricambio da usare durante la giornata lavorativa.
È vero che Occidente e Oriente differiscono in tantissime cose, non solo per quel che concerne le tradizioni ma anche nel modus vivendi, ricordiamoci però che “tutto il mondo è paese” e quella dell’igiene è una cura che possiamo avere anche noi, senza fare troppe distinzioni. Anche noi possiamo adottare questa abitudine per migliorare il benessere in casa. Togliersi le scarpe e indossare scarpe da casa è un gesto semplice, ma fa la differenza per avere un ambiente più pulito, accogliente e sano.